Questo questo e questo, lì lì e là

QuestoQuestoQuesto_INTESTAZIONE

foto di Pixabay su pexels.com

Nel mio ultimo articolo annunciavo che era tempo di recuperare gli arretrati. Ovvero di raccontare le cose più importanti che mi sono successe a partire da quel lontano 4 febbraio 2015, giorno in cui ho scritto di una corsa nella neve e poi mi si è congelato il blog. Lo avrei dovuto fare per quando sarò vecchio e – scrivendo con pardon – rincoglionito: se mai verrò a fare un giro su queste pagine, trovarci un buco nero di quattro anni potrebbe mandare in tilt i sette neuroni che mi saranno rimasti.
Soltanto non avevo calcolato che, ad andare in tilt, sarebbero stati i quattordici neuroni attuali, in questo avventato tentativo di fare dell’archeologia biografica. Continua a leggere

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Onde Road 2014 – Racconto semiserio del mio viaggio in bici nel Nord della Sardegna

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Eccomi qua!
Dopo due anni di pausa, riprendo il blog da dove lo avevo lasciato. O quasi. Allora raccontavo del mio viaggio in bici dal Piemonte alla Toscana; oggi racconto di quello nel Nord della Sardegna.
E in mezzo cos’è successo? Mah. Ho visto gente, ho fatto cose. Continua a leggere

Onde Road Story

[Continua da qui.]
Fino al momento della partenza, la Strada delle Onde era solo una linea, che univa un punto in Piemonte a un altro punto in Toscana, sulla mappa di Google. Una linea contorta in alcuni tratti, più distesa in altri. L’ho percorsa non so quante volte, in quei giorni: con lo sguardo, che scivolava sul monitor del computer e rimbalzava da qui a là, da là a qui; e con la mente, che spesso – troppo spesso – si ritrovava a planare su quel percorso ancora inconsistente e immaginava, valutava, progettava.

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Onde Road

La bici c’è. È una mountain bike vecchiotta, pesante, un po’ ammaccata. Quando pedalo, scricchiola e cigola e fischia che sembra un treno a vapore. È piuttosto piccola per il mio metro e ottantasette di statura. A volte cambia rapporto da sola. Insomma, mi piace da matti. L’ho soprannominata Ugly Betty. Comunque due ruote ce l’ha, e pure due pedali: tanto mi basta, per ora. L’ho sfilata dal garage dei miei genitori (un modo elegante per dire che l’ho fregata a mio padre) circa un mese fa, quando ho cominciato ad allenarmi dopo che mi è venuta la malsana idea di farci un viaggetto, con tenda al seguito.

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